PROGRAMMA COSME

Sino a esaurimento delle risorse si può fare riferimento al programma Cosme che dal 2014 subentrerà all’attuale programma Cip per le misure relative a migliorare la competitività delle pmi. Gli obiettivi del programma sono il rafforzamento delle imprese dell’Unione europea, la promozione della cultura imprenditoriale. Le azioni previste riguarderanno anche progetti per il miglioramento delle condizioni quadro per la sostenibilità delle imprese, interventi per agevolare l”accesso delle pmi al credito e ai mercati.

È stato proposto per il programma 2014-2020 un budget di 2.522 miliardi di euro, dei quali 14 miliardi destinati agli strumenti finanziari. Saranno cofinanziate iniziative che accelerano l’emergere di industrie competitive basate su attività intersettoriali in settori caratterizzati da un’elevata presenza di pmi e che contribuiscono in modo sostanziale al pil dell’Unione europea. Tali iniziative devono stimolare lo sviluppo di nuovi mercati e dell’offerta di beni e servizi in base a modelli economici più competitivi o a catene di valore modificate. Sono incluse le iniziative per migliorare la produttività, l’uso efficiente delle risorse, la sostenibilità e la responsabilità sociale delle imprese. Inoltre fondi sono destinati al supporto dei giovani imprenditori, ai nuovi e potenziali imprenditori e all’imprenditoria femminile. Sono previste anche misure per migliorare la formazione, le capacità e gli atteggiamenti imprenditoriali, in particolare tra i nuovi e i potenziali imprenditori. Le azioni che saranno attivate mirano a stimolare l’offerta di finanziamenti sia di capitale sia di debito. È previsto anche un ulteriore sostegno alla rete Enterprise Europe che favorisce gli incontri B2B tra aziende dei vari paesi europei ed extraeuropei. Inoltre potrà essere elargito alle pmi un sostegno in relazione alle norme e ai diritti di proprietà intellettuale vigenti in paesi terzi prioritari. Fondi sono anche previsti per progetti di cooperazione industriale internazionale. Al programma sono ammesse aziende dei paesi dell’Unione europea; dei paesi Albania, Bosnia-Erzegovina, Kosovo, Croazia; dei paesi Enpi quali Algeria, Armenia, Azerbaigian, Bielorussia, Egitto, Federazione russa, Georgia, Israele, Giordania, Libano, Libia, Moldavia, Marocco, Siria, Tunisia, Ucraina e Autorità palestinese; e dei paesi qualiIslanda, Ex Repubblica iugoslava di Macedonia, Montenegro, Turchia e Serbia; dei paesi Efta/See Norvegia, Islanda e Liechtenstein.

A chi rivolgersi: Commissione europea – Direzione generale imprese e industria (Entr)

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