Finanziamento europeo per il settore cultura e per le industrie creative

Sino a esaurimento delle risorse si possono utilizzare le opportunità di finanziamento europeo per il settore cultura e per le industrie creative. Il tema della cultura rientra anche in altri programmi europei quali il Programma specifico Cooperazione, per la priorità tematica sullo sviluppo delle tecnologie per linguaggi e contenuti digitali e vengono cofinanziati anche progetti di ricerca per migliorare l’apprendimento e l’accesso alle risorse culturali (bando FP7-ICT-2013-10).

Ricordiamo che anche il programma CIP – ICT Psp cofinanzia,nell’ambito del programma di sostegno alla politica in materia di tecnologie dell’informazione e della comunicazione, progetti di ricerca e sviluppo sui contenuti digitali, dati aperti e la creatività. Questa azione negli ultimi bandi ha finanziato progetti riguardanti Europeana , la biblioteca digitale europea, la sperimentazione dell’uso del materiale culturale per la creatività, la creazione di reti tematiche sulle biblioteche digitali, azioni di e-learnig. Un altro bando utile riguarda il programma CIP – Eip per l’innovazione e l’imprenditorialità che cofinanzia progetti per le imprese del settore culturale e azioni relative al turismo culturale e alla cooperazione. Ci sono poi gli strumenti di cooperazione internazionale dell’Unione europea sul tema della cultura , con programmi in atto quali Euromed Heritage IV ed Euromed Audiovisual III. Quest’ultimo offre cofinanziamenti a progetti di cooperazione fra l’Unione europea e i paesi della sponda sud del Mediterraneo rispettivamente nei settori del patrimonio culturale e dell’audiovisivo. Inoltre è attivo il Programma per la cultura del partenariato orientale che appoggia progetti di assistenza ai paesi dell’Europa Orientale, beneficiari della politica di vicinato , per favorire una loro riforma della politica culturale. Si segnala anche il programma Ciudad, destinato a entrambi questi gruppi di paesi e mirato allo sviluppo urbano sostenibile, che ha finanziato anche progetti sul patrimonio culturale. È aperto anche un nuovo bando del programma Dci – Investire nelle persone, azione Cultura i cui paesi beneficiari sono quelli dell’America latina, dell’Asia, dell’Asia centrale e al Sudafrica, i paesi della sponda sud del Mediterraneo e quelli dell’Europa orientale. Sono stati stanziati 22 milioni e 200mila euro sul tema della cultura come vettore di democratizzazione, diversità e sviluppo socioeconomico, per progetti finalizzati a incoraggiare le espressioni culturali che promuovono la diversità, il dialogo interculturale e i diritti umani e culturali nel contesto della risoluzione dei conflitti e della democratizzazione. Vengono anche cofinanziati progetti per rafforzare le capacità degli attori culturali per lo sviluppo di un settore culturale che contribuisca alla crescita economica e allo sviluppo sostenibile. Inoltre è aperto anche un bando di 11, 5 milioni di euro all’interno del programma Programma Acp CulturesPlus destinato ai paesi Acp (Africa, Caraibi e Pacifico, beneficiari del Fondo Europeo di Sviluppo) per il sostegno alla creazione e produzione di beni e servizi in tutti i settori culturali, compresa l’industria cinematografica, per il capacity building di, operatori, imprenditori e attori culturali e per il miglioramento dell’ambiente normativo per la cultura negli Stati Acp. Tra le altre opportunità si segnala per l’Enpi , lo strumento di sostegno alla cooperazione con i paesi della politica di vicinato, ovvero i paesi della sponda sud del Mediterraneo e i paesi dell’Europa orientale (ex repubbliche sovietiche) nel quadro della cooperazione bilaterale sostenuta da questo strumento, i finanziamenti per alcuni paesi della sponda sud del Mediterraneo che sono previsti anche per progetti culturali in particolare con Palestina, Marocco, Libano, Egitto e Tunisia. È possibile anche partecipare ad un bando della Fondazione euromediterranea per il dialogo fra le culture Annah Lindh. Si tratta di un’istituzione attiva nel quadro del partenariato euromediterraneo e costituita da una rete di reti nazionali in tutti i paesi che ne fanno parte con la missione di promuovere la conoscenza, il rispetto reciproco e gli scambi fra i popoli dell’Unione europea e del Mediterraneo. Annualmente lancia degli inviti a presentare proposte per progetti il cui contributo massimo è di 35mila euro in materia di istruzione e giovani, cultura e arti, città e migrazioni, religione e spiritualità, pace e convivenza. Sino al 2014 sono stati aggiunti fondi per progetti per favorire dialogo, diversità, democrazia e sviluppo. Per questi progetti il proponente deve essere un’organizzazione della società civile già membro della rete nazionale Alf. Per il periodo di programmazione finanziaria 2014-2020, sarà attivo un nuovo strumento di finanziamento europeo dedicato al settore culturale, ovvero il programma Europa creativa, destinato a tutti gli ambiti della cultura e della creatività, dal patrimonio culturale alle arti dello spettacolo, dall’audiovisivo (cinema, tv, videogiochi, settore multimediale, musica, radio, architettura, design, editoria, archivi biblioteche). Europa Creativa riunisce in un unico quadro di finanziamento gli attuali programmi Cultura 2007-2013, Media e Media Mundus e introduce per la prima volta uno specifico strumento finanziario per agevolare l’accesso al credito da parte dei piccoli operatori dei settori culturali e creativi. Il programma intende contribuire a promuovere e salvaguardare la diversità culturale e linguistica europea, a rafforzare la competitività dei settori culturali e creativi, cogliendo le sfide e le opportunità offerte dalla globalizzazione e dalla diffusione delle tecnologie digitali, a favorire gli investimenti in questi settori, a promuovere lo sviluppo di politiche più efficaci e di strategie innovative in materia di «audience building» (costruzione del pubblico) e nuovi modelli di business. Nel quadro della cooperazione internazionale è inoltre in corso di preparazione un programma regionale per la sponda sud del Mediterraneo, che avrà l’obiettivo di rafforzare il ruolo della cultura e dei media quali vettori di democratizzazione e sviluppo economico.

A chi rivolgersi: ec.europa.eu/culture – eacea.ec.europa.eu/erasmus_mundus

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