Programma europeo Marco Polo

Sino a esaurimento delle risorse è possibile partecipare a un bando del secondo programma europeo Marco Polo. Possono beneficiare dei fondi le imprese commerciali pubbliche o private. Sono stati stanziati in totale 56,87 milioni di euro. Possono essere cofinanziati progetti su percorsi transfrontalieri.

In particolare il cofinanziamento riguarderà progetti volti a migliorare il traffico marittimo, aereo, ferroviario e su gomma, in linea con gli obiettivi fissati nella Strategia Europa 2020; progetti per ridurre la congestione stradale, per migliorare le prestazioni ambientali del sistema di trasporto e per potenziare il trasporto intermodale. Si punta a favorire la creazione di una rete di trasporti efficace e sostenibile che possa dare un valore aggiunto all’Unione europea. Sono previste cinque categorie di azioni cofinanziabili ovvero le azioni di trasferimento modale, per trasferire il trasporto merci dalla strada al trasporto marittimo a corto raggio, alla ferrovia, alle vie navigabili interne o a una combinazione di modi di trasporto; le azioni di catalizzazione altamente innovative, per superare le barriere strutturali esistenti nel mercato del trasporto merci nell’Unione europea, come la scarsa velocità dei treni merci o i problemi di interoperabilità tecnica fra i modi di trasporto; le azioni riguardanti le autostrade del mare, per trasferire il trasporto merci dalla strada al trasporto marittimo a corto raggio o a una combinazione di quest’ultimo con altri modi di trasporto, con l’obiettivo di offrire un servizio di trasporto marittimo intermodale di grande volume e a frequenza elevata; e infine le azioni destinate a evitare il traffico, per integrare il trasporto nella logistica di produzione, con l’obiettivo di ridurre la domanda di trasporto di merci su strada; e le azioni e i progetti relativi al settore dell’apprendimento, per migliorare la cooperazione e ottimizzare i metodi operativi e le procedure fra i soggetti che partecipano alla catena del trasporto merci.

A chi rivolgersi: Invito21 ottobre 2011, n. 2011/C309 – ec.europa.eu

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